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Titolo: Angel Inside

Autore: Ilaria Militello

Genere: fantasy - romantico

Caratteristiche: ebook - 83 p.

Trama: Aurora quella vacanza in Toscana con la famiglia nemmeno la voleva fare e contava di passare i giorni a leggere, ma sua sorella Miriam e sua cugina Debora la trascinano con loro: discoteche, ragazzi e sole in spiaggia, lei che è una ragazza semplice e tranquilla, che ama leggere e vestirsi in modo poco appariscente. Ma quella per Aurora non sarà una semplice e tranquilla vacanza. Conoscerà due ragazzi uniti da un mistero e da un nome di una donna tatuato su di loro. Una storia d'amore che si mischierà ad un fantasy intrigante, proprio come i libri che Aurora
                                                     ama.

 

 

 

Recensione dellaTana:

 

Se gli angeli dovessero scendere sulla Terra, come si mostrerebbero a noi? Come creature onnipotenti e luminose o al contrario così simili a noi umani che nonostante il loro tradirsi, mostrando la loro vera natura, ci è difficile credere di chi davvero sono figli? Ora che ho letto ‘Angel Inside’ il nuovo romanzo fantasy di Ilaria Militello, posso ben dire di avere un’idea di come rispondere a queste domande ben precisa in testa. Naturalmente avevo già i miei pensieri dettati da esperienze, bagaglio culturale, telefilm, film e altri libri, ma il modo in cui Ilaria ha snocciolato il suo racconto rende tutto più semplice, persino troppo a volte. So di essere pignola ma le questioni di Lorenzo, Leonardo e Rebecca mi hanno incuriosito così tanto da volerne saperne di più. Diciamo che in alcuni punti la parvenza soprannaturale è stata, almeno secondo il mio modesto parere, soggiogato – almeno in parte – dal lato romantico del romanzo.
Con questo non voglio certo dire che l’amore che aleggiava nell’aria, poi resosi concreto, stonasse con il resto, anzi credo che questo sia parte centrale dell’intera vicenda così come l’autrice l’ha proposta a noi lettori. Dico solo che mi sarebbe davvero piaciuto veder approfondito il passato, il come, il perché, il quando magari e avere esempi concreti di cosa la natura angelica comportasse in chi è appunto angelo. Ma forse, mi viene da pensare, che potrebbe esserci magari un seguito? Non sveliamo il mistero… o almeno io non lo svelo perché non lo so, ma l’autrice se vuole sotto nei commenti può dire a me ai lettori della Tana ciò che vuole tongue-out

 

Il romanzo inizia con la presentazione della protagonista, Aurora, la quale oltre ad avere un bel nome è anche simile a noi comuni mortali. Ama leggere in spiaggia, odia il sole troppo forte e non sbava dietro a un qualsiasi ragazzo solo per avere un’avventura estiva da raccontare. Progetta un’estate in cui pensare a se stessa e ai suoi libri, quando il mistero che aleggia intorno a tre ragazzi incontrati nel luogo della sua vacanza, la destabilizzerà. Chi non ha mai sognato di far parte delle storie lette in un romanzo tanto amato? Ad Aurora capiterà qualcosa di simile, un’avventura in cui le silite forze del bene e del male si troveranno a scontrarsi.
Ciò che ho notato, infatti, fortemente in ‘Angel Inside’ è la volontà da parte dell’autrice di far arrivare al lettore un messaggio: i pregiudizi sono uno dei mali peggior che possano limitare il cervello umano. Nel romanzo, in un primo momento, solo Aurora grazie al suo saper ascoltare e non fermarsi alla prima impressione, riuscirà a scavare nella corazza di uno dei due ragazzi sopra nominati, e a capirne la vera natura oltre che i motivi del suo agire. Di chi starò parlando? Leonardo o Lorenzo?

 

So, caro lettore della Tana, di non dare troppe informazioni nelle mie recensioni, ma di girare intorno alla trama e di darvi mie impressioni senza far sì che voi sappiate troppo. Ma sono proprio queste le recensioni che amo fare, in cui dar modo al lettore di capire l’andamento generale del romanzo, senza per questo svelare tutta la trama. Poi che gusto c’è a leggere? La lettura deve essere un continuo scoprire…

 

Dopo questa parentesi, doverosa per i miei lettori, passo a parlare della caratterizzazione dei personaggi e del luogo in cui si è svolta la vicenda.
Leonardo, Aurora, Rebecca, Lorenzo, Miriam, Debora… sono tanti personaggi ma, forse anche per la brevità del romanzo, sono stati tutti trattati con la massima cura, a partire dalle descrizioni fisiche ad arrivare a quelle caratteriali. Il loro modo di comportarsi non è senza logica o inutile ai fine della storia, perciò mi sento di dire che l’intero romanzo, basato poi sulle loro vicende, è ordinato e in equilibrio con la trama pensata dall’autrice. Parlare di angeli scesi in terra, di mezzi angeli, non è facile perché si rischia di cadere spesso nelle ovvietà. Ilaria Militello è stata molto accorta in questo anche se, devo proprio dirlo, il modo in cui è stato descritto il papà di Lorenzo mi ricorda tanto Crowley della serie tv Supernatural, spero che molti di voi possano capire il collegamento ;)
Per quanto riguarda il luogo vorrei fare i complimenti per la scelta della bellissima Toscana e delle sue spiagge. Sono abituata a leggere romanzi, fin da piccolissima, ambientati lontano da me ma con questo sito sto scoprendo e a volte riscoprendo moltissime storie ambientante proprio in Italia. E questo mi fa capire appieno di come per avere una bella ambientazione, se descritta bene come in questo caso, non sia necessario fare viaggi di miglia e miglia. Anche se a volte è proprio questa l’avventura che implica il moto stesso del viaggio… ma se la meta è più vicina ben venga per noi lettori no?

 

Non posso finire questa recensione senza dire alcune cose che ho notato, o la mia coscienza mi riempirà di botte per tutta la settimana. Lo scrivo anche per correttezza degli altri romanzi che ho recensito. Pubblicare in self è una scelta, a mio avviso, importante e anche coraggiosa. Ci si getta nel mondo dell’editoria senza le spalle coperte da quelle realtà editoriali che dovrebbero proteggerci e distribuire il nostro romanzo per farlo conoscere ai più. Inoltre si rinuncia a quell’ufficio manoscritti che controlla i refusi e gli errori che a volte sfuggono. Credo che a tutti possano scappare alcuni di questi soprattutto se la storia prende tanto e si è curiosi di arrivare alla fine per scoprire che cosa accadrà. Per farla breve ho trovato alcuni refusi come la parola onnipotente scritta una volta in minuscolo e una volta in maiuscolo. Posso rendermi conto che è un’inerzia ma essendo in un discorso diretto del figlio di Lucifero, il modo in cui è scritto, potrebbe essere davvero indicato sulle credenze di quest’ultimo e anche del tono in cui esprime quel nome. Oltre a questo ho notato alcune virgole mancanti ma niente che valga la pena di riportare qui con degli esempi o pezzi di testo.

 

Concludo questa lunga recensione, e spero che l’autrice non me ne voglia per questo mio dilungarmi, complimentandomi per la copertina scelta. Credo che sia evocativa di ciò che poi accadrà nel libro e dietro la protagonista si possono scorgere sprazzi di quell’ambientazione che poco sopra ho tanto lodato!

Consiglio questo libro a chi ama il fantasy, il sovrannaturale, l’amore impossibile reso un poco più accessibile e tanta tanta passione. Passione per l’amore sì ma anche per le storie del passato che si rievocheranno, anche se in breve, perché ciò che è stato sia sempre causa dell’avvenire, qualsiasi esso sia. Senza dimenticare che questo avvenire può essere tramutato, sicuramente in meglio, una volta caduto stupidi pregiudizi e aperti orecchie, occhi e cuore.

 

 

-Hanna

 

 

 

 

 

 

 

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