Se vedeste scritto in un enorme cartello: 'Danger. High Voltage. Alt!'. Voi che cosa fareste? Sicuramente molti se ne starebbero alla larga, ma sono certa che alcuni, quelli più intrepidi e curiosi, si arrischierebbero a controllare che cosa quel cartello nasconde. E' proprio ciò che Mark, il protagonista di 'Danger', decide di fare. Posso già dirvi che se potesse tornare indietro, non farebbe più la stessa scelta...

 

Trama: In un giorno qualunque, Mark, a bordo della sua inseparabile auto, piomba in una sperduta cittadina dove occhi curiosi lo seguono attentamente. Si ferma solo per una pausa, deve infatti proseguire perché ha tanto materiale scottante da vendere durante la successiva tappa, ma non immaginerà di smarrirsi in un labirinto costruito da se stesso. Danger è un horror psicologico in cui passato e presente si rincorrono e scontrano senza fine.

 

 

Recensione della Tana:

 

Il mese scorso, ho fatto una recensione su uno dei romanzi facenti parte del progetto Sad Dog Project. Eccomi qui, ora,  a fine agosto, a pubblicare un’altra recensione su uno di questi romanzi.

La lettura di ‘Danger’ di Ilaria Pasqua è stata piacevole e scorrevole. Ho amaro particolarmente le descrizioni, sia fisiche che caratteriali, del protagonista. All’inizio, questo non ha nemmeno un nome – essendo il romanzo (breve) scritto in prima persona e non è che il protagonista si chiami da solo – ma man mano che scopriamo cose di lui, anche il nome verrà fuori. Mark, ecco come si chiama. Non ne sapremo mai il cognome. Questo del non conoscerne il cognome, secondo me, è sintomatico delle informazioni che poi il lettore riesce a capire su di lui dal testo. Non è uno di quei romanzi in cui sai ogni cosa del protagonista, si sa il necessario per non cadere in confusione. Confusione in cui si potrebbe cadere, se non si scorre con attenzione la storia di Mark.

 

 

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