Non posso negare di avere un debole per il fantasy: è il primo genere con cui mi sono approcciata alla lettura e ancora lo sento come mio amore. Perciò non sorprendetevi se il libro di Daisy Frachetto mi è piaciuto così tanto ;) Se volete immergervi anche voi nel suo Ovoide delle Dimensioni, leggete la recensione per saperne di più e poi leggete fino all'ultima parola!

 

Trama: Lunar è tornata. A tre anni dall’esperienza nella Casa e dalla violenza che l’ha messa di fronte a un duro processo di trasformazione, la giovane protagonista di Dodici Porte non è più una ragazzina. Abita da sola in un piccolo appartamento in città, studia e lavora. Accanto a lei il fedele cane Sinbad, su cui grava una maledizione che Lunar non conosce, e l’anello che le ricorda costantemente il legame con la Terra dei Morti. Dopo l’ultima visione avuta fuori dalla Casa, nella quale un bambino veniva rapito da un gigante, la giovane non ha più avuto esperienze del genere, o contatti con altre Dimensioni. A volte stenta a credere che ciò che ha vissuto nella Casa sia davvero accaduto. Ma c’è l’amico Sinbad a ricordarle chi lei sia. Lunar ha stretto amicizia con Odilon, un bambino dal passato misterioso che vive in orfanotrofio. Proprio la scomparsa del piccolo, ad opera di un essere spaventoso, riporterà la nostra protagonista e il suo amico a quattro zampe a contatto con le Dimensioni parallele. Lunar e Sinbad, con l’aiuto di Altea, proveniente dai Cieli Razionali, si metteranno sulle tracce dei rapitori di Odilon. Ha inizio il viaggio attraverso sei portali dimensionali rappresentati da sei lapidi bianche. Di nuovo un percorso che è insieme scoperta di se stessi e di luoghi sconosciuti. Di nuovo avventure formidabili che svelano quanto ci sia di sublime e oscuro nell’inconscio.

 

 

 

{Le parti in nero sono dello spoiler, rivelano qualcosa della trama che non tutti vorrebbero sapere. Perciò se volete, passateci sopra con il mouse rivenandolo, altrimenti andate pure avanti. E' una vostra scelta}

 

Recensione della Tana:

 

Quando uno scrittore tiene al proprio lavoro, lo si può vedere anche dalle piccole cose che circondano la trama di un romanzo. Mi è capitato di vederlo tante volte nella Tana e con ‘Sei Pietre Bianche’ di Daisy Franchetto sono di nuovo di fronte a qualcosa del genere. La copertina è evocativa di ciò che la protagonista dovrà affrontare e il percorso che l’aspetterà per salvare ciò che le è stato portato via e scoprire segreti, anfratti e capire meglio l’Ovoide delle Dimensioni.

Cos’è questo Ovoide?

 

 

Continua a leggere per saperne molto di più.