Magari non è vero. Magari le nostre vite non saranno cambiate da un virus, lo ammetto. Ma da un Teutovirus sì, però!

 

Trama: Cosa succede se immaginiamo un mondo dove i preconcetti razzisti sono davvero validi? Dove la genetica determina senza scampo le qualità della gente? Cosa succede se in quel mondo uno scienziato geniale, bonaccione ma razzista decide di cambiare le cose? Con Teutovirus l'autore crea una storia dove i luoghi comuni vengono resi realtà solo per potervi poi ironizzare sopra. Una dimostrazione "per assurdo" della poca consistenza di certe tesi razziste che vengono messe alla berlina proprio supponendole vere. Da leggere con le parole di Rita Levi-Montalcini ben impresse nella mente: “Sono convinta che non esistano le razze, ma i razzisti”. E voi? Non avrete mica paura di beccarvi il Teutovirus vero?

 

{La parte in nero è da intendersi come spoiler, perciò solo se volete leggere passate sopra alla scritta con il mouse. Altrimenti state alla larga :D }

 

Recensione della Tana:

 

Teutovirus di Mario Pacchiarotti è presentato come racconto, ma ha in sé tutti gli elementi di un romanzo ben scritto e delineato nei suoi punti chiave. Sono molto felice di averlo letto perché mi ha tenuto compagnia, incollato alle sue pagine e fatto smuovere le rotelline del cervello su come sarebbe andato a finire.

Già dall’inizio si prospetta un romanzo studiato e non buttato su carta seguendo il metodo del ‘come viene viene’. Mario Pacchiarotti apre il suo romanzo senza giri di fronzoli, ma andando diritto al punto, senza errori ne blocchi di scorrevolezza nel testo.

 

 

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