Vi sentite dei veri libromani? Cosa sareste disposti a fare per rendere giustizia ai libri, ai romanzi letti e riletti, alle vostre passioni di carta? Vi lascio un'idea: leggete 'Vietato leggere all'inferno' e scoprire come reagireste in un mondo in cui i libri sono considerati solo e soltanto droga. Roberto Gerilli, intanto, vi racconta come ha agito il suo Amleto.

 

Trama: Mi chiamo Amleto Orciani e sono un libromane. Ho trentacinque anni e mi faccio dall’età di dodici, quando la lettura era ancora legale. Ho iniziato per scherzo con L’isola del tesoro e non ho più smesso. Leggere è la prima cosa a cui penso quando mi sveglio e l’ultima prima di andare a dormire. Sono talmente assuefatto da conoscere il significato di parole come paradosso, pennivendolo e opulenza. Insomma, uno sniffa-inchiostro senza speranza. Vivo vicino ad Ancona, lavoro come inserviente in un discount di bricolage e arrotondo spacciando romanzi alla gente della zona. La mia vita non è un granché, ma mi ci trovo. Il problema è che vorrei avere più soldi, per questo accetto di aiutare Eleonora. La ragazza è brava, ma così folle da voler cambiare il mondo dell’editoria da sola. Per seguirla mi tocca coinvolgere amici discutibili e incontrare gente che preferirebbe vedermi morto (il Bibliotecario ti dice niente?). Meno male che ho dalla mia Caterina, una camgirl con un secondo lavoro ancora meno presentabile del primo, però non sono sicuro mi possa salvare il culo, stavolta. Se ne esco vivo, giuro che smetto di leggere. Forse. Vietato leggere all’inferno racconta la mia storia. Non insegna qualcosa che vale la pena conoscere, non ci sono buoni sentimenti o altre cazzate ma per sballarsi con gli amici è perfetto. Provalo, e fammi sapere se funziona. 

 

Recensione della Tana:

 

Avevo intenzione di leggermi 'Vietato leggere all'inferno' alla fine del mese di febbraio. Dopotutto, mi ero detta, partecipo con questo romanzo al Domino e quindi, fino al 28 – giorno in cui era il mio turno di far vedere cosa avevo pensato di questo libro - ne avrei avuto di tempo... ma i miei piani sono andati in fumo dopo aver letto appena 3/4 capitoli del libro di Roberto Gerilli. Capitoli letti giusto per vedere com'era il suo stile e come aveva sviluppato la sua idea, che mi aveva incuriosito fin da subito.

Il problema è che poi sono entrata talmente dentro la sua trama che non sono più riuscita a uscirne! La mia dipendenza da lettore - cito l'autore – mi suggerisce accattivante e ammaliante, riferito alle sensazioni nate da questa lettura.

 

 

 

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