La Tana ha fatto quello che si definisce un 'colpaccio': per aprire questa nuova sezione in cui verranno intervistati tantissimi personaggi più o meno conosciuti, ha ottenuto l'intervista da Nessuno, speaker di Radio Freccia. Il nome con cui, questo amante della musica, è conosciuto all'anagrafe è Matteo Campese, ma nel mondo musicale lui è Nessuno e potete seguirlo dalla pagina ufficiale di Radio Freccia, da lunedì a venerdì dalle 16 alle 18.

 

Conosciamolo meglio insieme :).

 

 

 

 

La carriera di Nessuno...

 

 

 

Q: Cos'è per te la radio?

 

La radio è l'ossatura della comunicazione calda. Voce e musica. Il resto è contorno tecnico. Si tratta di un mezzo straordinario perchè evocativo, in un'epoca in cui persino immaginare sembra dover rispettare dei canoni prestabiliti. Lasciando libero l'ascoltatore di fare quello che vuole nel tempo in cui tiene la radio di sottofondo gli regali la possibilità di scegliersi una compagnia. Lo catturi per liberarlo. Al contrario la televisione non solo richiede, bensì pretende, attenzione. Le immagini vanno seguite, decifrate ed infine interpretate. Con la radio questo non succede. L'immaginazione che una voce può stuzzicare non ha limiti di tempo, spazio, né tantomeno di budget. La televisione deve essere nobilitata dagli uomini, la radio è nobile di per sé. La televisione è una donna vestita bene, la radio è una donna che fa bene l'amore.

 

 

Q: Quando hai capito che volevi fare il disc jockey?

 

Il disc jockey è una figura legata soprattutto a qualche anno fa, quando i dischi si “mettevano” davvero, anche in radio. Vinile, puntina e musica. Oggi è tutto automatico e la nuova generazione di voci si definisce più con il termine “speaker” che con quello di DJ. Io non ho mai ambito a mettere i dischi nelle serate o alle feste (anche se mi piacerebbe imparare). Ho sempre sognato di raccontare storie, emozioni, di suscitare qualcosa in chi mi ascolta. Dopo la laurea ed il master ho fatto un lavoro d'ufficio per un anno e mezzo. L'azienda non andava bene e così spesso, esente da commissioni da svolgere, guardavo i video di Fiorello in rete e mi dicevo: “vorrei essere come lui, o per lo meno provare, sento di avere qualcosa da dire”.

Oggi trasmetto su Radio Freccia, con qualche puntata su RTL 102.5 nei weekend. Per fortuna dunque, me lo fanno dire!

 

 

Q: Com'è cominciata la tua carriera?

 

Durante quell'esperienza lavorativa ho frequentato un'accademia (Acccademia09, dove adesso collaboro come aiuto insegnante) a Milano. Una volta a settimana prendevo il treno, dormivo da mia zia e al mattino successivo di nuovo sul primo treno per essere in tempo in ufficio. Faticoso ma col senno di poi, molto formativo. Ho cominciato con la televisione. Facevo il veejay, ormai una figura mitologica come il grifone o l'unicorno, per dei canali musicali del digitale terreste (Playme) o di SKY (Live!). La musica è sempre stato il collante di tutto. Ho condotto per qualche anno dei programmi su questi canali e, mentre cercavo in tutti i modi dei lavoretti per pagare l'affitto, ho cominciato ad andare in onda su una web radio. Da lì in FM a Radio Novella2000 (che di gossip aveva solo il nome, in realtà parlavo di quello che volevo) ed infine nel gruppo RTL 102.5, dove oggi presto la voce qua e là a tutte le radio dell'azienda.

 

 

 

Q: Ti sei sempre dedicato alla radio o hai operato anche in altri campi?

 

Il mio lavoro d'ufficio consisteva nell'abbottonato mondo del marketing delle Terme di Salsomaggiore e Tabiano. Ho visto le ultime due finali di Miss Italia in palazzetto e forse anche quel dietro le quinte ha contribuito ad incuriosirmi verso il mondo dello spettacolo. Non all'evento, precisiamolo, che è piuttosto noioso. Da quando mi sono trasferito a Milano ho fatto talmente tanti lavoretti e pubblicità per pagarmi le spese che non saprei neanche ricordarle tutte. Le ultime avventure professionali in tv sono legate ad Agon Channel, dove nel 2015 ho partecipato ad un concorso per vincere un anno di contratto. Sono arrivato primo ma per le ormai note vicende giudiziarie del canale non se ne è fatto nulla. Mentre scrivo, sulla mensola di fronte a me campeggia il trofeo della vincita del concorso, tutto impolverato. Una buona metafora.

 

 

Q: Come ti sei avvicinato a Radio Freccia e come ti trovi in quest'ambiente?

 

Sono entrato nel gruppo RTL 102.5 come speaker di Radio Zeta (all'epoca Radio Zeta l'Italiana) ed ho coperto la fascia 24 – 03 per diversi mesi, da solo ed in coppia. Un amico che lavora all'interno come regista mi ha chiamato mentre ero in vacanza in Grecia e mi ha detto che c'era la possibilità di fare un provino. Appena sceso dall'aereo mi sono fiondato a Cologno e per fortuna è andata bene. Quando è nata Radio Freccia (che all'epoca si chiamava ancora RTL Rock), stavano provando voci nuove ed altre già presenti in azienda. Io ho sempre ascoltato quel tipo di musica e così mi sono proposto. Oggi conduco la fascia 16 – 18, dal lunedì a venerdì, sotto lo pseudonimo di Nessuno.

 

 

 

 

Conosciamo meglio Nessuno...

 

 

Q: Chi è Nessuno?

 

Nessuno è ormai un alter ego molto più seguito di me. E mi sa tanto, anche molto più affascinante! Ma si sa, la radio fa fare le capriole all'immaginazione e quindi è giusto così. Mi piace essere libero di esprimermi a seconda del mio stato d'animo. Voglio essere di base energico, per quanto possibile, per dare a chi mi ascolta la forza di tenere botta in una dura giornata di lavoro. Questo senza però togliermi la possibilità di parlare di argomenti seri di tanto in tanto o leggere una poesia, usando i colori della voce.

Forse sono Nessuno proprio per essere tutti.

Il mio slogan è “non importa chi sono, importa chi suono”.

Penso lo spieghi bene.

 

 

Q: Perché usi questo pseudonimo su Radio Freccia?

 

Sarebbe affascinante poter dire che c'è uno studio o un segnale divino dietro a questo nome. La verità è che c'è... il caso. Durante i primi giorni di trasmissione di RTL Rock i tecnici, come è normale, stavano lavorando per fissare il segnale che andava ancora calibrato. Intanto erano in corso i provini delle voci e tra queste c'ero anch'io. Erano tutti provini “in onda”. Vai, accendi il microfono e parli. Tutto in diretta e quindi adrenalina a mille nonostante la radio, di fatto, non esistesse ancora. Un quarto d'ora prima che toccasse a me, problema tecnico e silenzio. Mi sono chiesto “chi c'è in onda adesso?” La risposta è stata profetica: “Nessuno.” In realtà c'era Tobia, in panico come me. Oggi anche lui fa parte della squadra. Alla fine ha portato bene.

 

 

Q: Quali sono le emozioni che provi quando parli al microfono e tieni compagnia a tantissime persone con musica e parole?

 

Le emozioni sono tante e miste. Ti dirò la verità, la radio la faccio prima di tutto per me. Ci sono giorni che non vedo l'ora di andare in onda per esorcizzare la giornata nera che ho avuto e buttare fuori tutto sentendo del rock n' roll. Altri in cui cerco di coinvolgere di più gli ascoltatori, altri ancora in cui racconto una storia. Credo che la radio sia il modo che ho trovato (o a cui ero destinato, chissà) per “cambiare le cose”. Ognuno dovrebbe aspirare a migliorare la situazione in cui vive, meglio ancora se quella degli altri. Quando gli ascoltatori mi scrivono “grazie” perchè li ho tirati su, li ho fatti ridere o piangere o semplicemente distrarre è una sensazione di sollievo impagabile. Quando si accende la luce rossa è come se si mettesse in pausa la vita, se ci credi davvero. Si apre un altro mondo.

 

 

Q: Quali sono i tuoi artisti musicali di riferimento, coloro che ti ispirano sempre in tutto ciò che fai?

 

Ho sempre ascoltato tanta musica (principalmente rock) ma l'artista che mi ha cambiato la vita dopo averlo visto dal vivo è senza dubbio Bruce Springsteen. Alla fine del concerto mi sono detto: “questo qui è uno in cui credere, oggi non ce n'è di gente così in giro. Vorrei essere proprio così, uno in cui credere.”

 

 

 

Q: Cosa ami fare nel tempo libero?

Musica prima di tutto. Faccio i “compiti”, per fare una battuta. Studio la vita degli artisti per raccontarla in radio e cerco di documentarmi. Per il resto scrivo, suono male la chitarra, guardo film e serie tv, cucino e amo i bar.

 

 

 

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Sono emozionata per la pubblicazione di questa Intervista, credo sia un passo importante per la Tana. Vorrei ringraziare Nessuno in primis, ma anche tutta la redazione di Radio Freccia che ha permesso a me di porgli delle domande e a lui di rispondere e di veder pubblicato questo articolo. Un grazie speciale anche a Laura - loro appassionata fa - che mi ha fatto conoscere questa splendida Radio, il suo Speaker e ha fatto nascere l'idea dell'avvicinare il mio blog alla loro musica. Grazie veramente a tutti.

E come sempre, aspetto qui sotto i vostri commenti!

 

A presto.

 

 

 

 

 

 

 

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