Il viaggio della formazione di ognuno di noi è strettamente personale e importante. Credo sia utile e anche piacevole leggere della formazione di un gruppo di ragazzi come noi e non dei robot che a volte sembrano popolare storie su storie. Ci si può formare anche divertendosi tra sorrisi, amori e lacrime.

 

 

Trama: Gloria è una ragazza disincantata e pessimista, con una grande passione per la scrittura. Quando parte alla volta di Londra per studiare giornalismo non ha idea del viaggio che sta per intraprendere, né delle persone che le cambieranno la vita. Riuscirà a trovare la forza necessaria per inseguire le proprie ambizioni?

 

Recensione della Tana:

 

La prima cosa che colpisce del romanzo, almeno per me è stato così, è l’immagine che fa da sfondo al titolo. Nella mia intervista a Daniela ho scoperto che la copertina è stata creata da lei, ed ecco che qui vorrei inviarle ancora una volta un complimento a riguardo: è semplice, essenziale e senza fronzoli inutili. Il titolo naturalmente non è messo a caso e leggendo il romanzo, anche senza arrivare propriamente alla fine, capirete il perché di questa scelta.
Lo stile con cui Daniela ha scelto di scrivere ha la mia approvazione – so di non essere una critica affermata – ma mi sento allo stesso modo di dire che lo stile che si trova nel romanzo è lineare e accompagna il lettore tra le sfide di Gloria, la protagonista, tra errori, onori e le sfide che la vita riserva. Sfide che nel bene o nel male la faranno arrivare lontano o al contrario la legheranno a terra...

 

 

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