Vi va una commedia? O preferite una parodia?  E se vi dicessi che con Doppio Senso potreste avere entrambe? Una lettura piacevole e sensazionale in cui ogni cosa letta è incastrata alla perfezione nel quadro che l'autrice - Nuwanda - ha voluto proporre a noi lettori. 

Un mondo in cui quasi niente è come è... E in cui una semplice esclamazione può far cadere tutti in sgomento. Voi come leggere: 'Ah... Ahh... Ahhh'? E se come lo aveste letto fin'ora fosse sbagliato?

 

Trama: Doppio Senso è una piccola città dove le strade sono tutte a senso unico. Qualcuno, arrivando da fuori, sarebbe portato a pensare che si possa solo entrare ma non uscire, invece, la circolazione scorre tranquilla e, prima o poi, la strada per andare a In Mona, il paese vicino, la trovano tutti.
Nella sala conferenze della biblioteca comunale è in corso la presentazione del libro di Armando Bentivoglio, un noto scrittore sui generis con monomanie bizzarre. Il romanziere, a un certo punto, decide di scrivere sulla lavagna una frase ricca di significati e che possa contenere un’emozione: “Ah… Ahh… Ahhh”. Basta una semplice parola, pronunciata in modo diverso, a suggerire sensazioni di piacere o di dolore, secondo l’interpretazione del lettore, in grado di andare oltre il volere dello stesso autore. La differenza tra “il come si scrive” e “il come si legge”. Il ritrovamento di un cadavere richiederà la presenza del commissario Loquace, un poliziotto dai metodi alquanto singolari.
Un turbinio di battute e dialoghi caustici, spesso inconsapevolmente comici dei vari protagonisti, caratterizzerà in maniera originale le varie scene, creando un surreale collage di schegge impazzite. Una parody comedy all’italiana con le sue nevrosi e le sue megalomanie grossolane e i suoi personaggi grotteschi non meno suggestivi.  

 

 

Recensione della Tana:


Quante volte vi sarà capitato di trovarvi di fronte a un’espressione, diciamo scritta ma anche orale può andare bene, e rendervi conto che le emozioni provate da chi vi sta davanti, non sono lo specchio delle vostre? Basta un esame di coscienza e dei propri ricordi per scoprire che almeno una volta nella vita, questo, è capitato. Questo essere diversi è dettato da come noi siamo, da quello che pensiamo, anche dal momento della nostra vita in cui leggiamo/sentiamo quell’espressione. Lo scrittore Armando Bentivoglio, protagonista del romanzo ‘Ah… Ahh… Ahhh’ vuole far capire questo ai suoi spettatori: un’intonazione diversa, un essere diversi, scaturiscono un’emozione differente. Il come si legge anche una semplice parole, con l’acca aspirata o no a esempio, fa cambiare il senso di ciò che si narra.

 

Nuwanda Nuwanda – l’autrice – ha la capacità nella sua scrittura di far arrivare al lettore non solo le percezioni di ciò...

 

 

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