Mi piace pensare che alla fine dell'arcobaleno ci sia una pentola d'oro che aspetta solo di essere ritrovata... non tanto per il denaro (per quanto serve anche quello eh :P) ma per l'alone di mistero e magia che ricopre questa leggenda.

E se al di là dell'arcobaleno ci fosse qualcosa in più? Immaginate se dentro l'enorme pentola ci fosse la vera riscoperta di noi stessi, il nostro futuro o passato... e sì perchè a volte anche il passato necessita di essere rivisto e rivisitato.

Emiliano Petrone, oltre l'arcobaleno, scrive per il suo protagonista avventure, sogni e speranze ancor più grandi :)

 

Trama: Federico è un ragazzo di ventotto anni che sta vivendo il periodo più complicato della sua vita. Tutto è iniziato due anni prima con la morte della madre, proseguendo con il dover assistere al successo della sua ex compagnia teatrale, abbandonata per un buon lavoro come copywriter, ma soprattutto perché spinto dalle pressioni del padre. Inoltre, la commedia che regala il successo agli ormai ex colleghi, fu ideata e scritta proprio da lui. Una beffa molto amara, ma che è solo il preludio a quanto sta per accadere. Infatti, come se non bastasse, arriva l’uno due che farebbe vacillare anche il più forte dei pugili: il licenziamento improvviso e una relazione decennale che si sgretola sotto i suoi piedi.
Si ritrova così in un vortice di negatività da cui non sa come uscire, ma nel momento di peggior sconforto, dopo aver pianto e pregato sulla tomba di sua madre, incontra Carlo, un vecchio amico di scuola che non vede dai tempi delle medie. Davanti a una pizza, rievocano i ricordi del passato e infine finiscono a raccontarsi il presente. Sarà proprio Carlo a spingere Federico lontano da tutti e tutto, proponendogli un lavoro nel suo albergo a San Francisco e, nonostante il rimorso di lasciare solo l’anziano padre rischi di divorarlo, si convince a partire per la California.

 

 

Recensione della Tana:

 

Da qualche parte oltre l’arcobaleno è un romanzo di Emiliano Petrone e devo dire che si discosta dalle opere che ho incontrato fino ad adesso con la Tana. E’ un po’ come se fossi stata letta nel pensiero xD
I romanzi letti fino ad adesso erano tutti o quasi – parlo soprattutto di quelli romantici ma non solo – dal punto di vista di una o più lei. E mentre leggevo, più di una volta, mi sono ritrovata a pensare ‘come avrebbero reagito i cosiddetti boy nella stessa situazione? ’

Leggendo Emiliano ho avuto un esempio di come un romanzo possa essere scritto da questo punto di vista, diciamo più maschile. I problemi affrontati non sono andare sulla luna o prendere al lazzo marte, ma i problemi che ognuno di noi potrebbe davvero incontrare nelle propria vita. Il fatto è che al suo protagonista – Federico – sembrano capitare troppe cose e tutte insieme. Come farà a reagire senza lasciare nel passato un pezzo di sé?

 

 

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