Si potrebbe pensare che mimetizzarsi non faccia rumore, ma in realtà non è così. Il rumore che si sente è dentro la propria testa, forse simile a uno schiocco, che ci divide tra realtà e finzione. Il sottofondo della nostra mimetizzazione può essere così debole che perdersi parrebbe l'unica via di uscita. E se ci fosse chi tenta di capire, di tirarci fuori? Quale sarebbe la nostra scelta: realtà o finzione?

 

Trama: Lui e lei: due vite parallele in piena crisi di coppia. Lei metodica e razionale, lui con un animo d’artista e una losca abitudine... camaleontica. Scruteremo il protagonista in balia di uno stato mentale alterato, in cui traumi del passato, paure e pregiudizi avranno il sopravvento, portandolo a perdere il controllo di sé e finire in coma. Gli eventi travolgeranno la fidanzata, che dovrà fare i conti col lato oscuro del partner. Assisteremo all'intrecciarsi delle rispettive percezioni dell'esistenza, in un turbinio di ricordi e passioni. La stravaganza si mescolerà a poesia, arte, religiosità. Satanismo ed erotismo si sostituiranno l’uno all’altro su uno sfondo d’ironia che mette tutto in dubbio, tanto che si fatica a distinguere l’invenzione intellettiva del protagonista con la realtà. Seguiremo i loro passi fino alla fine, appurando come il vero mistero da risolvere stia nell’individuo, con l’impossibilità di coglierne appieno l’essenza e il continuo contrapporsi della realtà che appare e di quella che effettivamente è: cioè il rompicapo che, per secoli, è stato al centro del dibattito filosofico occidentale.

 

Recensione della Tana:

 

Per parlare di questo novo romanzo emergente, letto per la Tana, voglio iniziare dedicandomi alla presentazione generale della storia. La copertina si presenta solare, piena di colori e riprende ciò che poi verrà narrato all’interno del libro come abitudine camaleontica, una di quelle abitudine, nascosta o in bella vista, che ognuno di noi potrebbe avere. Scorrendo con un click pagine su pagine, ciò che si nota immediatamente è l’ordine che Annalisa Gasparotti è riuscita a donare al suo libro, anche nel formato digitale, ordine ed equilibrio. Il testo è giustificato, quindi non ci sono dislivelli di lunghezza righe, e ho apprezzato la suddivisione del testo in parti diverse a seconda del punto di vista prevalente nei capitoli successivi alla divisione. Punti di vista (pov) estremamente importanti.

 

 

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