Ho provato a cercare un titolo misterioso, enigmatico, da mettere in questo articolo per la home, che fosse diverso da quello del libro. Ma, ahimè, la storia mi è piaciuta talmente tanto che non sono riuscita a staccarmi da quello originale.

La stella di Seshat è un fantasy dai risvolti innovativi e passati, in cui i Longevi, coloro che sono mortali se non per colpo violento, hanno a che fare con miteri, enigmi, divinità egiziane, furti e sacerdoti di Seth. Sono davvero degli ingredienti promettenti non credete?

 

Trama: Un’archeologa, un antiquario e un illusionista condividono quello che sembra un dono inspiegabile: da secoli non invecchiano, e nemmeno le malattie sembrano scalfirli.
Rebecca Fitzroy lavora per il British Museum dal 1805. Il furto di un antico manufatto da un lussuoso appartamento di Picadilly la porterà a ricongiungersi con Malachia Cherubini e Robert Drake, conosciuti durante una spedizione al tempo della regina Vittoria.
Un enigma in caratteri geroglifici è il loro unico indizio. Quello che nasconde è il sapere supremo.
Cosa sareste disposti a sacrificare per conoscere voi stessi?

“La Stella di Seshat” è il racconto 3° classificato alla prima edizione del concorso letterario #SEMantica 22 indetto da SEM Edizioni

 

 

 

 

Recensione della Tana:

 

 

La stella di Seshat è solamente un racconto, una cinquantine di pagine, ma ha tutto il diritto di essere letto come un romanzo ben più lungo. E tale diritto se lo aggiudica dalla sua struttura generale alla trama di cui è composto. Sono rimasta felice e contenta – proprio come una bimbetta – di aver scovato questo romanzo e di essermelo letto fino alla fine, in poco tempo tanta era la curiosità di sapere che cosa sarebbe mai successo alla protagonista, archeologa Rebecca Fitzroy.

Ma andiamo per ordine.

Il romanzo - è vero è un racconto ma come dicevo sopra ha tutte le carte in regola per essere definito anche romanzo – si presenta con una copertina votata al fantasy, con questa oscurità che inghiotte una mano cristallizzata con un tatuaggio al suo centro. Curiosi di saperne qualcosa? Da questa recensione non ne saprete di più, su quel simbolo, dovrete se il resto del mio parere vi incuriosisce, andare a leggere. Lo scopo è proprio questo: procacciare carne fresca (dicasi lettori).

 

 

CONTINUA A LEGGERE <3