A volte ci si affeziona a dei personaggi e si cerca di leggerne il più possibile per sapere che cosa potrebbe capitare loro. Nel caso di Chase Bowman siamo fortunati... Cal Mood ci ha regalato il romanzo Didimo, in cui leggere ancora dello sceriffo e della sua strada nel Dieserto.

 

 

Trama: C’è una nuova preda in fuga nel Desierto; soltanto l’ennesimo numero sopra un avviso di taglia per lo sceriffo Bowman, sospeso fra il richiamo della Torre e quello della programmazione dietro cui si è nascosto a lungo per rimandare l’inevitabile: andare a Lei e alle sue luci portando i nomi dei compagni e dei nemici caduti e prendere qualsiasi acqua abbia da piovere dopo. È proprio quest’acqua che spaventa l’uomo dalla stella, e la caccia dovrebbe essere soltanto l’ennesima distrazione per chi ha dalla sua tutto il tempo del mondo, e nessuna fretta di presentarsi a un giudice la cui sentenza potrebbe non essere per nulla gradita. Fino a che il più potente dei virus analogici – quella contraddizione tutta umana che si chiama dubbio – non deciderà di far sentire la sua voce nel modo più devastante possibile.

 

Recensione della Tana:

 

La Tana è stata chiamata a leggere, e a questo richiamo non sa dire proprio di no, ‘Didimo’ di Cal Mood. Tale opera è indissolubilmente legata a ‘Una stella nella polvere’ del medesimo autore.
In ‘Didimo’ troviamo, ancora una volta, lo sceriffo Chase Bowman e il deserto, amico/nemico di ognuno di noi. Leggendo ‘Stella nella polvere’ avevo avuto il sospetto che questa distesa di sabbia, arida e mortale per i più, non fosse solo una cosa fisica nel romanzo. Anzi, più volgevo alla fine del romanzo e più si faceva strada in me la convinzione che fosse una metafora di qualcosa ancora più difficile da reperire del deserto stesso. Una specie di viaggio, un itinerario disegnato per Chase, con le sue cadute e vittore, e chiunque avesse il coraggio di seguirlo.

 

 

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