• Intervista doppia a Roberto Gerilli

     

    1. Innanzitutto, per iniziare, raccontaci un po’ di te, i tuoi pregi, difetti, cosa ti piace fare?

    Okay, allora, vediamo un po’, partiamo dai pregi: sono un nerd, appassionato di libri, cinema e serie tv. E sono anche dannatamente simpatico. Lo so che non vale se te lo dici da solo, ma nel mio caso è vero, fidatevi. Per i difetti, invece: sono un ingegnere elettronico (è un difetto bello grosso, ne sono consapevole) e non riesco proprio a prendermi sul serio. Giuro che ci provo, ho fatto anche anni di terapia, ma niente. È più forte di me! Infine, mi piace scrivere. E visto che hai già letto Vietato leggere all’Inferno devi dirmi tu se è un pregio o un difetto.

     

    1. Come ti sei avvicinato alla scrittura in generale? Avevi scritto altro prima di Vietato Leggere all’inferno?

    Ho iniziato a scrivere perché ho sempre adorato inventare storie. Tutti gli insegnanti e i professori mi hanno detto di lasciar perdere, ma io sono una testaccia dura e non ho rinunciato. Prima di Vietato leggere all’Inferno avevo pubblicato alcuni racconti su riviste cartacee e digitali, e un romanzo pulp fantasy, Città senza eroi, scritto con Giacomo Bernini e pubblicato da Ute Libri.

     

    1. E dopo?

    Dopo altri due romanzi, entrambi editi da Plesio: Questo non è un romanzo fantasy e Apocalypse nerd. Sono stati pubblicati prima di Vietato leggere all’Inferno, ma li ho scritti dopo.

     

    1. Spero vivamente che il mondo che hai ideato non diventi mai realtà, sono troppo libromane, ma se dovesse accadere: il tuo romanzo sarebbe da ‘bruciare’? O sniffare?

    Sei sicura che il mondo di Vietato leggere all’Inferno sia molto diverso dal nostro? Io non ne sono certo. In ogni caso, mi piacerebbe che il mio romanzo fosse bruciato dalle persone “normali” e fosse sniffato avidamente dai libromani. Ne andrei molto fiero.

     

    1. Come ho detto nella recensione, un’altra cosa che ho amato è stata l’assenza del fattore romance. Perché hai preferito non mettere nessuna relazione amorosa?

    Non era la storia adatta per una relazione amorosa e penso che le dinamiche tra i tre protagonisti siano molto più divertenti così, anche se un po’ di “tensione” ogni tanto ci scappa.

     

    1. Hai trovato difficoltà a scrivere alcune scene?

    Alcune scene sono state più semplici di altre, ma non ho avuto particolari difficoltà. Anzi, mi correggo, c’è stata una scena in cui piangevo talmente tanto da non riuscire a vedere bene il monitor. Non mi vergogno a dirlo, ma preferisco non dire quale. :P 

     

    1. Se ne avessi la possibilità, cambieresti qualcosa nel romanzo?

    Sinceramente? No, credo sia perfetto così com’è (parte la sviolinata).

     

    1. Rileggendo il tuo romanzo, hai mai notato delle similitudini tra il mondo in cui viviamo e la società inventata da te? È tutta finzione? Domanda personale.

    Come ti dicevo prima, non è tutta finzione. In Italia solo il 40% della popolazione legge almeno un libro all’anno e alcuni giovani si sono rivenduti il buono cultura da 500€ perché non sono interessati a leggere e alla cultura in generale. Sembra una distopia, non trovi?

     

    1. E ora due domande sulla tua esperienza di pubblicazione. Come ti sei trovato a pubblicare con la Speechless Books?

    Professionisti del campo che lavorano gratis per regalare ai lettori romanzi e racconti di grandissima qualità. Si può chiedere di più?

     

    1. Un saluto ai tuoi lettori?

    That's all folks!

     

     

     

     

     

    Ebbene, eccoci alla fine della prima intervista della Tana, viva! Sono davvero felice di aver aperto il sito a questo nuovo progetto. Premetto che le interviste saranno meno frequenti delle recensioni, ma ehi, tutto ha il suo tempo e non mi faccio fermare da niente :p. Spero che domande e recensione su 'Vietato leggere all'inferno' vi abbiano incuriositi e che passiate a leggere il resto del botta e risposta in The Bookworms Invasion. Come sempre, grazie e buona lettura. Vostra,

     

     

     

     

     

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