Titolo: 'In amore siamo cose'

Autore: Leo Tenneriello

Genere: romantico

Caratteristiche: cartaceo - 133 pp.

Trama: Un libro in due. Il primo, "In amore siamo cose", è la storia di un incaricato di faccende che non va mai oltre l'ordinario. Tutto gli è estraneo e familiare. Sempre sulla soglia dell'esistenza, un dilettante della vita. Si avvicendano nel racconto scorribande sentimentali e impiegatizie. Un Lui e diverse Lei che hanno imparato, per sopportare senza soffrire, a relazionarsi come cose. Il secondo, "Freevolution", è fatto di piccole riflessioni, poesie da sopra a sotto, da sotto a sopra, allo specchio, al contrario, a zig zag. Un libro sul distacco umano che rende le persone ancora più radicate in se stesse. Forse.

 

 

Recensione della Tana:

 

Il romanzo di cui oggi vi propongo la recensione è ‘In amore siamo cose’ di Leo Tenneriello. Questo si presenta diviso in due parti, parti che sono però connesse tra di loro in modo inestricabile, che non avrebbero senso, forse, l’una senza l’altra. La prima si presenta come il racconto di un uomo che vive nell’ordinario e non necessita, vedremo poi, di avere un nome. La seconda è l’insieme di parole, poesie e riflessioni dell’autore che non aspetta altro che condividerle con il lettore.

 

Nella mia recensione parto con il parlare del titolo: ‘In amore siamo cose’ è prova della profondità e introspezione che troverete nella lettura di questo libro. Niente è lasciato al caso, tutto è curato nei minimi particolari e siate certi che una volta iniziata la lettura non riuscirete a uscire fuori dal vortice di quei pensieri neanche volendo. Anzi, vi ritroverete a unire i vostri pensieri con quelli del Lui della storia…

 

Il protagonista maschile è chiamato Lui, come di volta in volta le donne con cui ha rapporti – non solamente amorosi – sono indicate con un Lei. Questa è una caratteristica molto importante sia dell’autore sia della storia stessa. Non si deve dare una denotazione precisa a una donna e un uomo per poter raccontare di loro, anzi in questo caso se ci fosse stata maggiore denotazione, penso che lo scopo dell’autore si sarebbe allontanato dalla meta.

 

Devo assolutamente riportarvi (qui sotto in una mini citazione) e parlarvi dell’introduzione del romanzo. Questa appare fresca, specchio di ciò che troveremo nell’opera e in modo simpatico porta da oltrepassare per leggere con occhi nuovi e armoniosi le parole di Leo Tenneriello.

 

 

Storie brevi, piccole riflessioni, poesie.

Da sopra a sotto, da sotto a sopra,

allo specchio, al contrario, a zig zag,

racconti senza punti e spunti senza racconti […]

 

 

[Citazione introduzione di ‘In amore siamo cose’.]

 

 

 

Se penso allo stile che l’autore usa non posso non usare gli aggettivi fluido, scorrevole, accattivante e calamitante. Per rendere il tutto più interessante, troveremo nel romanzo anche delle parole in corsivo, sintomo della maggiore riflessione su queste da parte dello scrittore, ma anche di un invito, verso il lettore, di soffermarsi su queste perché si presenteranno come parole-chiavi dell’intera vita di questo Lui, ipotetico ma reale.

 

I concetti che vengono espressi sono, a mio avviso, un poco psicologici, filosofici e introspettivi. Quando si parla di maschera e il nascondersi di una persona dietro di questa, non si possono non fare collegamenti con la vita reale che ognuno di noi è tenuto a vivere. Quella vita che per raggiungere i nostri obiettivi ci costringe a essere, molto più spesso di quello che vorremmo, ciò che non siamo. Come se i nostri passi fossero su di un palco e non di asfalto o ciottoli.

 

Ultima nota di positività che devo dire assolutamente dirvi è la serietà che l’autore ha nell’impaginazione del romanzo, serietà che si tramuta in giocosità nel suo componimento ‘Zig Zag Amore mio’, dove anche il testo della poesia prende una piega, come dire, a zig zag.

 

Consigliato ^.^

 

 

 

 

 

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