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Titolo: Il re di picche e la regine di cuori

Autore: Angelica Cremascoli

Genere: romantico

Caratteristiche: formato kindle - 424 p.

Trama: Los Angeles, California. La culla dei sogni, il seno a cui gli artisti impavidi e temerari si attaccano per succhiare fama e successo, l'abbraccio persuasivo della seduzione. È qui che Engie Porter, ballerina eclettica e donna paralizzata dalla paura d'amare, incontra un temibile futuro, riflesso negli occhi celesti e appassionati di Derek Heart. Con un risveglio turbolento, Engie cerca di sottrarsi ai tranelli della vita, malgrado il destino, incarnatosi in Brenda "Brownie" Brandi, la diva, la super star, la regina dello showbiz, colei che aleggia sulla storia, ne muova sfacciatamente le fila. Una storia d'amicizia, d'amore, d'orgoglio; un duello di menti e di cuori, coinvolti nell'aspra battaglia per la reciproca conquista. Riuscirà l'amore a farsi di nuovo strada nel cuore di Engie Porter?  

 

 

 

Recensione delle Tana:

 

‘Il re di picche e la regina di cuore’ è un libro edito dalla casa editrice Triskell Edizioni. Ho avuto già durante la mia tesi di laurea il piacere di avere a che fare con questa realtà editoriale e posso dire di essermi trovata a parlare con persone gentili e capaci. Perciò non è stata una sorpresa scoprire, a suo tempo, che Angelica Cremascoli avesse deciso di pubblicare il suo manoscritto proprio con loro.

Appena ho avuto il romanzo tutto per me e ho avuto il tempo, seguendo i ritmi della Tana e della vita reale, di leggere e ho iniziato a leggerlo, l’ho mangiato in pochissime ore. Credo che sia scritto in uno stile semplice e lineare allo stesso tempo. Certo in alcuni punti mi sono fatta delle domande ma è normale che quesiti e dubbi nascano durante una lettura, il bello della nostra esistenza è che non siamo tutti uguali e una stessa soluzione, di un problema o stilistica, può apparire perfetta a una persona e incerta a un’altra. Facendo un esempio di questo romanzo specifico potrei riferirmi alla decisione dell’autrice di mettere in alcuni capitoli dei titoli mentre in altri di lasciare solo il numero… sono abituata a uno stesso format all’interno di un romanzo perciò, con curiosità, chiedo ad Angelica – potrai rispondermi se vuoi nei commenti qui sotto – a cosa è dovuta questa scelta. In realtà ho le mie teorie, una di queste è il cercare di far concepire alcuni capitoli come più importanti, come se fossero capitoli-pilota, rispetto agli altri ma come detto qui sopra preferisco, più che sparare stupidate, rivolgermi direttamente alla fonte per avere delucidazioni, dato che qui si ha una fonte davvero gentile <3

 

Continuando a parlare della struttura del romanzo, vorrei subito dire di come titolo e copertina colpiscano subito il lettore. E’ inutile nasconderlo, la copertina ha il suo colpo d’occhio e se questa non attira è più difficile che un lettore prenda in mano un libro per poi leggerne la trama. Secondo me la Triskell Edizioni ha acchiappato i giusto soggetti e colori per creare una dolce alchimia.

 

Passiamo qui di seguito ai personaggi.

 

Engie Porter è una ragazza molto simili a noi lettrici: ha un sogno nel cassetto e la scottatura che si porta dentro è ancora troppo fresca per sperare in qualcosa in più. Quando si soffre e molto è normale chiudersi a guscio, non solo verso l’amore ma verso qualsiasi tipo di relazione e le passioni sono il burrone in cui ci si rintana. Fino a che un dolce swarovski non decide di tirarci fuori.

 

Heart è un ragazzo davvero dolce, e mentre per Engie non ho avuto niente da dire, proprio perché credo sia alla portata di tutti con quei dubbi e quelle paura che ci attanagliano lo stomaco, mi viene da dire su Heart, ma esiste davvero? Ovvio che la risposta è no perché è un personaggio di Angelica, ma magari qualcuno di voi leggendo potrebbe accorgersi di aver avuto la fortuna di incontrarlo sul suo cammino… Quello che sto cercando di dire è che questo personaggio è molto idealizzato e nel leggerlo si ha la sensazione che non possa uscire dal libro ma che sia invischiato tra parole e punteggiatura così a fondo da non respirare nemmeno. Leggendo un romanzo è normale voler cercare qualcosa di più dalla realtà che ci circonda ma a volte la troppa lontananza tra ciò che si vive e ciò che si legge si fa sentire. Chiedo all’autrice – mi odierà per tutte queste domande ma io sono per le recensioni attive – era questo l’intento nel creare questo personaggio? O diveramente si puntava ad altro?

 

Devo, poi dire, che ho trovato tutti i vari personaggi che Angelica Cremascoli nomina ben caratterizzati e strutturati e nessuno è uscito dagli schemi che si erano prefissati alla prima descrizione. Tra i vari ragazzi che ho imparato a conoscere quella che mi è parsa maggiormente studiata è stata Brownie con le sue sconcerie, consigli e affetto per Engie. Sapete, cari lettori, non posso dirvi troppo in questa recensione, dovete leggere tra le righe, per immaginarvi tante belle cose e poi quando la curiosità busserà alla vostra porta, ci sarà una sola cosa da fare… correre e leggere ‘Il re di picche e la regina di cuore’ per farvi una propria opinione a riguardo. Io posso solo farvi capire quale sia il periodo migliore della vostra vita per tuffarvi in questa nuova lettura, perchè ogni cosa che si legge ci dona qualcosa di suo e sapere che l’autrice poi – non solo nel caso di Angelica ma di tutte quelle che troverete nella Tana – è disponibile al contatto diretto non può che incuriosire di più!

 

Tornado al romanzo trovo giusto informarvi che Angelica sa essere ironica e allo stesso tempo lo fa senza strafare o cadere nel troppo… che si sa poi stroppia. I temi di cui parla sono delicati e come detto sopra credo che molte ragazze si rivedranno nella protagonista per i suoi modi di fare, l’essere a volte frastornata mentre altre si è con il sedere per la propria sbadataggine che la fa inciampare suoi propri piedi come se fosse nuova nel camminare. Non mancano dunque le scene comiche, quelle che fanno stare con il respiro sospeso e quelle con il cuore in mano aspettando una decisione di Engie che non tarderà ad arrivare… ma sarà davvero quello che anche voi avreste fatto? Per sapere a cosa mi riferisco la lettura è l’unico rimedio :p

 

In ultimi analisi vorrei aggiungere che ho trovato questo romanzo molto filosofico per le conversazioni telefoniche e non che i due protagonisti hanno avuto nel corso della storia. Credo che si siano toccati degli argomenti che stanno a cuore a molti di noi ma non portandoli su piani troppo elevati: il tutto è stato affrontato come se fossimo noi comuni mortali, lettori e lettrici, a doversici scontrare addosso.

 

Naturalmente il finale è aperto e pieno di aspettative che potremmo mettere alla prova in ‘Il re di picche e la regina di cuore’ parte seconda. Voi potrete già trovarlo qui e spero a breve di offrirvi una recensione anche su questo seconda parte della vita di Engie Porter!

 

 

- Hanna

 

 

 

 

 

 

 

Commenti   

0 #4 La Tana 2016-02-10 09:56
Grazie mille di aver risposto alle mie domande. Ma no, non devi assolutamente scusarti per aver preso il posto di tre commenti anzi se in futuro sentirai di volerne un quarto, sentiti libera di prenderlo e scriverci dentro i tuoi pensieri. Tu sei quasi l'incarnazione di quel confronto tra lettore e autori di cui sopra sia io che te parliamo... un dialogo che si forma tra i pensieri dell'autore e quelli che nascono in un lettore che legge legge legge... e immagina!
Per i capitoli sono davvero felice di essermi avvicinata così tanto
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0 #3 Angelica 2016-02-09 17:37
Inoltre, non nego che la mia indole da inguaribile ottimista è dura da sopprimere, specie quando si ritrova a scrivere e a distribuire fantasie. In fondo, spero di non aver abusato di troppa immaginazione per realizzare Kay, perlomeno non tanto da renderlo solo una bella favola, lontana e irraggiungibile. Spero che il mondo, insomma, il mondo vero, ci riservi ancora qualche sorpresa!
Ed eccomi ad aver occupato lo spazio di tre commenti per rispondere nel modo più esaustivo possibile alle tue domande ahaha alla faccia della sintesi! Scusa se mi sono dilungata :P Anche a me, come vedi, piacciono parecchio interazione e confronto! Grazie ancora per lo spazio dedicatomi e per l'impegno investito nel seguire le mie follie :) Un bacione, cara Hanna
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0 #2 Angelica 2016-02-09 17:34
La seconda domanda, mi pare d'aver capito, riguarda Derek, il modo in cui l'ho pensato, concepito e incaricato del ruolo che occupa. L'aurea d'idealizzazione che lo circonda e che, forse, ne compone la sostanza credo sia la conseguenza di una creazione in "coppia". Ovvero, è nato, ed è nato così, per compensare la sua controparte femminile. Invece di pensarli ed assemblarli singolarmente, li ho pensati ed assemblati insieme, legati dalle reciproche caratteristiche. Se da una parte abbiamo una Engie molto concreta e tangibile, dalla parte opposta avremo un Derek che, per equilibrio, la controbilancerà. E viceversa. I due protagonisti hanno l'onere, o il piacere di trascinarsi in un valzer tra cariche opposte, nel tentativo di raggiungere una sorta d'armonia. Se Derek emergerà dalle parole e dalla punteggiatura nelle quali è invischiato, sarà perché lo trascinerà Engie; se Engie vi si riparerà dentro, sarà perché la trascinerà Derek.
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0 #1 Angelica 2016-02-09 17:19
Hanna chiama e Angy risponde con vero piacere! Vediamo se, contrariamente alle mie malsane abitudini, riesco a essere chiara, esplicativa e concisa ahahaha
La scelta di attribuire ad alcuni capitoli un titolo e ad altri no è stata funzionale ad anticipare e ad identificare la tipologia del capitolo stesso. Nel senso che ad avere un titolo tematico non è propriamente il capitolo quanto la "conversazione" contenuta in questo, come se taluni dialoghi e taluni confronti fossero e rappresentassero delle tappe, o delle puntate, a cui dare rilievo rispetto al resto. Per cui, no, non hai partorito stupidaggini pindariche ma ti sei avvicinata molto a quella che era la mia intenzione :lol:
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